PROTOCOLLO DISTACCO EMME
Noi organismi biologicamente evoluti sapevamo che prima o poi sarebbe accaduto.
Non c’erano tante spiegazioni, lo chiamavano percorso evolutivo. Alcuni ricevevano l’informazione prima che tutto accadesse, altri venivano a saperlo il giorno
precedente, altri ancora, attivandosi in un qualsiasi giorno, capivano che qualcosa era cambiato.
Io fortunatamente avevo compreso già da un po’ cosa stesse per succedere, e così fu.
Una sera arrivò l’alert: “…nel giorno 200 dell’era XV, anno 3020, sarai disconnesso dal Sistema EMME. Ti preghiamo di seguire attentamente il PDE (Protocollo Distacco Emme) per non subire danni al bioritmo. Per eventuali problemi potrai connetterti al tuo Provider … ecc. ecc.”.
Eh si, succedeva così, senza motivo apparente: random!
Avevo saputo tempo addietro che c’era stato chi aveva provato ad eludere il protocollo e questo significava che il suo bioritmo operativo aveva continuato a cercare di riconnettersi al Sistema EMME, senza sosta. I continui tentativi, operati dai dati di accesso, provocavano un surriscaldamento importante che causava alla propria macchina biologica perdita di energia, forza e dati, fino all’esaurimento della pila cardiaca e poi… Stop!
Quel mattino decisi di attivare la funzione low-life per utilizzare la giusta dose di energia necessaria al PDE.
Mi sedetti e aspettai. Iniziò con l’ascolto di quel brano musicale che spesso suggeriva EMME, una dolce canzone con un ritornello ripetitivo: la chiamavano “Ninna-nanna”.
Ogni Sistema EMME, altamente personalizzato, ne aveva una, o più di una, disponibili per la funzione “notte”. In quel momento compresi che non l’avrei più ascoltata.
Improvvisamente la pila cardiaca si accese. La sua luce rossa, molto vivida, cominciò a pulsare. Le pulsazioni accelerarono, iniziai a tremare, nella stanza sembrava che tutto mi girasse intorno.
Mi riattivai nel silenzio e percepii che qualcosa era cambiato. La disconnessione dal sistema generativo centrale era stata completata: non più aggiornamenti, non più upgrade di bioritmo. Ero diventato un organismo autonomo. Adesso avrei dovuto badare a me stesso cercando di utilizzare le mie sole risorse per procedere nel tempo.
Per migliorare la nostra efficenza era stata evitata l’attivazione del SENTIMENT, una app secondaria di sistema, ma molti affermavano che nel Protocollo Distacco il SENTIMENT si attivasse in autonomia. Il bug era in corso di correzione da molto tempo ma nessuno riusciva a comprenderlo bene ed a trovarvi rimedio.
Nel mio caso, quel giorno, credo sia successo proprio questo.
Quel giorno mi alzai e non ero più lo stesso. Uscendo vidi un aeromobile che si innalzava in volo.
Immaginai la mia EMME che partiva per un lungo viaggio senza ritorno verso le lune di Giove e provai qualcosa di mai avvertito prima di allora.
Il SENTIMENT, che si era evidentemente attivato, mi avvisò prontamente: Funzione MELANCHOLIA = dolore – plus tristezza – plus malinconia.
Nulla era rimasto come prima di allora.
Sarei rimasto solo per il resto del mio tempo.
(Testo non generato ne modificato con AI, errori autentici!)